10 domande sui corrispettivi elettronici

Registratore telematico: è stata questa la parola magica dell’ultimo trimestre del 2019.
Commercialisti, associazioni di categoria, software house, aziende di prodotto, venditori porta a porta: chiunque ci sta avvisando che dal prossimo Gennaio sarà necessario adottare uno strumento per la trasmissione telematica dei corrispettivi.
Molti di voi ci hanno fatto tantissime domande, sulla base delle quali vogliamo fornirvi delle risposte: le abbiamo riassunte qui sotto.

Ci sarà una proroga?
A differenza di quanto auspicato non è prevista, ad oggi, alcuna proroga. Tuttavia ci sarà una moratoria, ovvero un periodo di 6 mesi fino a Giugno 2020 in cui non saranno applicate sanzioni a chi non si sarà adeguato, ma avrà ordinato e dimostrerà di aver messo in atto delle procedure per l’installazione di un registratore telematico. Durante questo periodo, inoltre, chi non si sarà dotato di un registratore telematico dovrà ugualmente trasmettere i dati dei corrispettivi tramite il proprio commercialista.

Posso ottenere il credito di imposta di 250 euro?
E’ previsto un incentivo per l’acquisto di un registratore telematico pari al 50% dell’importo fino ad un massimo di 250 euro sottoforma di credito di imposta. Ci è stato segnalato che i fondi disponibili sono ad esaurimento, quindi è meglio affrettarsi prima di perdere questo vantaggio. E’ importante che al fine di richiedere tale incentivo i pagamenti dovranno essere effettuati in modalità tracciabile.

Ho ancora delle ricevute fiscali, le butto?
Le ricevute non saranno più utilizzabili, ma essendo dei documenti fiscali vanno conservati e non gettati.

Ho acquistato un registratore telematico: cosa devo fare adesso?
Assicurati che questo sia stato fiscalizzato: prima di utilizzare questo strumento è necessario che venga messo in servizio da un’azienda preposta e certificata dall’Agenzia delle Entrate. Dovrai avere quindi un libretto fiscale della macchina appositamente compilato.

Devo eliminare il registro dei corrispettivi?
Tutti i dati relativi agli invii giornalieri dei corrispettivi saranno registrati automaticamente e consultabili dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, alcuni commercialisti suggeriscono di tenerne una copia cartacea.

Cosa succede col mancato invio prolungato dei corrispettivi?
Il mancato invio dei corrispettivi elettronici comporterà sanzioni all’esercente da 250 fino a 2000 euro. La mancata emissione invece è sanzionata con un’ammenda pari al doppio dell’imposta e la sospensione dell’attività commerciale da 3 a 30 giorni.

Cosa succede il primo di Gennaio?
Automaticamente la macchina si trasformerà da misuratore fiscale a registratore telematico.
Negli scontrini questo sarà visibile con una indicazione dettagliata dell’iva riga per riga e con la dicitura “documento commerciale”.

Apro il negozio dopo il giorno di chiusura settimanale, cosa faccio?
All’apertura dopo un giorno oppure un periodo di chiusura, sarà necessario effettuare una chiusura cassa. In questa maniera verrà trasmesso all’Agenzia delle Entrate il corrispettivo a “zero” attestante la vostra effettiva chiusura. Normalmente il display del registratore telematico vi segnalerà automaticamente di effettuare una chiusura cassa.

Cosa succede se internet non funziona o l’invio fallisce?
Niente paura. I registratori sono stati ideati per prevedere interruzioni, ritenteranno in autonomia ad inviare i dati in un secondo momento. Qualora l’invio fallisse per 12 giorni consecutivi sarà invece necessario contattare un tecnico.

Come funzionerà la lotteria degli scontrini?
In merito alla normativa della lotteria degli scontrini, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato le normative tecniche il 31 Ottobre 2019: ad oggi nessun produttore ha già preparato, approvato e messo in commercio uno strumento per questo. Tutte le macchine vendute sono predisposte all’invio dei dati per la lotteria, le aziende stanno rilasciando i firmware, che dovranno essere successivamente testati ed approvati dall’Agenzia delle Entrate (entro novembre circa). Superata questa fase si potrà integrare questa funzione all’interno dei software e provvedere all’aggiornamento delle macchine. Con buona probabilità ci sarà una moratoria anche per questo.

Altri suggerimenti da seguire…

Accreditamento
È necessario accedere al pannello di fatture e corrispettivi ed eseguire la procedura di accreditamento : qui trovi la nostra guida.

Assicurati di avere il QR CODE
Dopo la messa in servizio della macchina sarà necessario scaricare dall’area fatture e corrispettivi della vostra azienda e stampare l’apposito QR CODE necessario in caso di verifiche. Sono previste multe in caso di mancanza di tale codice che dovrà essere applicato sul registratore telematico.

Collega il cavo LAN al registratore
Ogni giorno, al momento della chiusura il registratore invierà tramite una connessione internet i dati al server dell’Agenzia delle Entrate: quindi collegate il cavo LAN con il modem.
L’esito di ciascuna trasmissione verrà stampato con un foglio

Acquista un registro per il mancato funzionamento
Una volta le ricevute si compilavano manualmente, bastava una penna. Adesso con un registratore telematico è necessaria la corrente elettrica, pertanto in caso di malfunzionamento o mancanza di energia sarà necessario registrare i documenti commerciali su un apposito registro.

Se non avete ancora acquistato un registratore telematico, vi invitiamo ad adeguarvi al più presto: contattateci per maggiori informazioni commerciali.